Homepage istituto

Una tradizione illustre


Nella storia di Modica l’istruzioneitc_archimede pubblica costituisce un capitolo notevole, perché
Modica è stata uno dei centri più
illustri e prestigiosi d’istruzione, non solo del grado primario, ma soprattutto del grado
medio e superiore, fino a vantare scuole col diritto di rilasciare titoli di valore universitario.

Già nei secoli XVII e XVIII l’alleanza fra l’aristocrazia agraria ed il clero aveva favorito il sorgere di numerosi ordini religiosi dediti principalmente all’istruzione dei giovani. Nel 1860, in seguito alla conquista della Sicilia da parte di Garibaldi, nelle città furono costituite giunte laiche d’ispirazione liberale; i Gesuiti furono espulsi ed il loro patrimonio confiscato. Si pose allora ai pubblici amministratori di Modica il problema di colmare, riconvertendone le idealità, il vuoto lasciato dai padri Gesuiti nel campo dell’istruzione e di investire nell’istituzione di scuole pubbliche il loro ricco patrimonio.
La politica perseguita con tenacia e perseveranza da una classe illuminata e capace, formata da professionisti e uomini di cultura anche di respiro europeo, fa di Modica, in poco più di un ventennio, il miglior centro d’istruzione secondaria della Sicilia orientale. Il primo impulso fu dato da Pietro Scrofani, membro del Governo provvisorio della Sicilia con la carica di sottosegretario di Stato alla Giustizia. Egli ottenne che il Collegio inferiore dei Padri Gesuiti (oggi Palazzo degli Studi) fosse destinato all’uso della pubblica istruzione e vi si collocassero il Ginnasio, la Scuola Tecnica ed un Liceo.
Il Ginnasio e la Scuola Tecnica furono istituiti nel 1862 per disposizione di Carlo Papa, ispettore degli studi del Circondario di Modica, investito di poteri speciali dall’allora Ministro della pubblica Istruzione, Francesco De Sanctis. La fondazione del Liceo non incontrò, invece, il favore del Consiglio municipale dell’epoca, il quale, sensibile alle influenze della cultura illuministica e del nascente positivismo, preferì orientarsi verso la fondazione di una scuola secondaria superiore che, senza trascurare lo studio delle discipline umanistiche, fosse ordinata principalmente all’approfondimento di quelle tecniche e scientifiche. Il Consiglio municipale ritenne, infatti, più utile, per il rilancio dell’economia della Sicilia sud-orientale, la fondazione di un istituto tecnico orientato a preparare quadri ferrati nella cultura tecnica e scientifica, capaci di presiedere alla gestione delle attività commerciali ed agrarie.

Nel 1863 il Consiglio comunale deliberò che il promesso Liceo, ancora da istituire, fosse convertito in Istituto Tecnico e chiese al Governo nazionale, sia attraverso le vie ufficiali, sia interponendo i buoni uffici del deputato locale, Michele Tedeschi, l’auspicata conversione.
La richiesta del Consiglio ebbe un primo risultato positivo nel Regio decreto del 28 gennaio 1864, n. 1718, con il quale fu stabilito di fondare in Modica un Istituto Tecnico al posto di un Liceo e di destinargli i beni già assegnati al Liceo.
La fondazione del nuovo “stabilimento educativo” è definitivamente sancita dal Decreto n°3291 del 24 ottobre 1866. Il Liceo sarà istituito nel 1875 ad opera dell’Ente morale Liceo-Convitto come istituto privato, e con esso Modica consoliderà la sua fama di “antica e vasta sede di studi”, ma suo principale vanto rimarrà l’Istituto Tecnico Archimede.
L’Istituto entrò in attività nel 1866 con l’istituzione di un corso preparatorio, ma fu formalmente aperto nel 1867. La sua storia s’intreccia con quella della
Città di Modica dall’Unità ad oggi e riassume gli orientamenti culturali e gli ideali politici propugnati dalla borghesia laica e progressista, prevalsa sull’aristocrazia agraria. Nell’Istituto insegnarono docenti di fama europea, che collaborarono al concretizzarsi della cultura scientifica italiana del secondo Ottocento e del primo Novecento. Meritano di essere ricordati: Serafino Amabile Guastella, Luigi della Fonte, Armando Perini, Paolo Revelli, Antonio Raineri, Giovanpietro Grimaldi, Clemente Grimaldi.

ANALISI DELL’AMBIENTE E PROFILO SOCIO-ECONOMICO-CULTURALE DEL TERRITORIO DI MODICA

Modica è una città di 52000 abitanti circa la cui economia é basata sull’agricoltura e sul terziario. Offre importanti servizi ad un vasto territorio comprensoriale: il tribunale, trasferito di recente in un moderno Palazzo di Giustizia appositamente costruito, il Carce
re, l’Ospedale, un attrezzato Polo commerciale, una moderna zona di insediamenti artigianali e una vasta gamma di Istituti di Istruzione secondaria superiore che comprendono quasi tutte le specificità degli studi.
Da alcuni anni, inoltre, sono presenti a Modica due corsi universitari di laurea breve: Scienze dell’Amministrazione ed Economia, collegati alla facoltà di Scienze politiche e di Economia di Catania.
Tramontata, come in tutto il Mezzogiorno d’Italia, l’ipotesi di uno sviluppo industrialista, con il depotenziamento dell’AZASI, la chiusura dell’IMAC a capitale pubblico e della Ferriera, a capitale privato, oggi Modica orienta la sua economia e il suo sviluppo nel settore del turismo, nei prodotti di qualità dell’artigianato e dell’agricoltura, nei commerci, nei servizi e nel terziario.
Modica è conosciuta anche per le sue 100 chiese e per il ricco patrimonio architettonico dell’arte barocca. Di recente é stata inclusa nella lista dei beni riconosciuti dall’Unesco “Patrimonio dell’umanità”. Questo riconoscimento proietta la città nei circuiti del turismo mondiale e dei finanziamenti comunitari offrendole una grande opportunità di sviluppo.
L’ITC “Archimede”, consapevole di queste trasformazioni e delle nuove opportunità, ha sempre cercato di adeguare la sua offerta formativa alle mutate condizioni economiche e culturali del suo territorio comprensoriale, istituendo, nel corso del tempo, nuovi indirizzi (ITER, IGEA, ERICA, MERCURIO e SIRIO).
Con l’anno scolastico 2010/2011 si avvia la Riforma degli Istituti Tecnici che prevede, per il nostro Istituto, due indirizzi: AMMINISTRAZIONE, FINANZA E MARKETING E TURISMO.

 

Valid XHTML 1.0 Transitional css wai